IL PERCORSO LEGISLATIVO DELLA POLITICA AGRICOLA 2021-2027

 

1.    IL BILANCIO UE, PASSAGGIO PRIORITARIO

Il 2 maggio 2018 la Commissione europea ha presentato la sua ipotesi di Quadro Finanziario Pluriennale per il periodo 2021-2027 COM(2018)322 , in cui sono indicate le risorse finanziarie per la Politica Agricola Comune.  La proposta è passata al Parlamento e al Consiglio Europeo per il negoziato. A tutt’oggi, sul quadro finanziario pluriennale le istituzioni europee e gli Stati membri devono ancora trovare un accordo.  Mentre la Commissione ha chiesto ai Governi un contributo dell’1,114% del Reddito nazionale lordo, il Consiglio a dicembre 2019 ha rilanciato con una proposta dell’1,07%, ben al sotto della controrichiesta del Parlamento europeo (1,3%).

Le principali tappe politiche per il futuro bilancio dell’Unione europea
28 giugno 2017 Documento di riflessione della Commissione europea sul futuro delle finanze dell’Ue
14 febbraio 2018 Comunicazione della Commissione europea “Un quadro finanziario pluriannuale per una Unione europea che mette in pratica efficacemente le sue priorità dopo il 2020”
23 febbraio 2018 Consiglio europeo informale sulle priorità politiche dell’Ue
2 maggio 2018 Proposte per il Quadro finanziario pluriennale post 2020 (QFP)
29 marzo 2019 Uscita del Regno Unito dall’Unione europea
9 maggio 2019 Consiglio europeo di Sibiu
23-26 maggio 2019 Elezioni del Parlamento europeo
1° dicembre 2019 Insediamento Commissione von der Leyen
31 gennaio 2020 Uscita del Regno Unito dall'Unione Europea
20 febbraio 2020 Consiglio europeo straordinario per riaprire i negoziati su QFP
giugno 2020 - ? Triloghi e approvazione della Pac 2021-2027

 

2.    LA POLITICA AGRICOLA 2021-2027 

2.1 LE PROPOSTE LEGISLATIVE DELLA COMMISSIONE

Il primo passo è avvenuto il 2 febbraio 2017, quando la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica della durata di tre mesi per raccogliere le opinioni dei cittadini europei sulla PAC post 2020.

Il 29 novembre 2017 la Commissione europea ha presentato il primo documento ufficiale dal titolo “Il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura”, in cui sono state delineate le linee guida sul futuro della PAC.

Il 1 giugno 2018 la Commissione europea ha presentato al Parlamento e al Consiglio europeo le proprie proposte legislative sulla PAC 2021-2027: proposte dei regolamenti COM(2018)0392, COM(2018)0393 e COM(2018) 0394

Le proposte della Commissione europea sono poi passate alla fase legislativa, affidata al Parlamento e al Consiglio europeo, che porteranno, con tempi ancora incerti, all’approvazione definitiva dei regolamenti.

2.2 LA FASE LEGISLATIVA IN CORSO AL PARLAMENTO EUROPEO

Nell’ambito del processo legislativo, nella primavera del 2019 il Parlamento europeo era arrivato ad approvare la relazione e gli emendamenti sulla Pac 2021-2027 sia in seno alla Commissione ambiente (Comenvi) che alla Commissione agricoltura (Comagri). Il voto in Comagri è stato l’ultimo atto del Parlamento, che ha scelto di non procedere alla votazione della nuova PAC nella sessione plenaria di aprile 2019, lasciando la totale libertà al nuovo Parlamento europeo di esprimersi sul futuro della PAC.

Il processo legislativo è quindi ripreso col nuovo Parlamento, ed effettivamente la Commissione Agricoltura ha deciso di non accettare la votazione precedente e ha reintrodotto la possibilità di fare emendamenti. Il negoziato, quindi, si allunga e non si concluderà prima della fine del 2020. 

2.3 LA FASE LEGISLATIVA IN CORSO AL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Parallelamente al Parlamento europeo, il dibattito sulla PAC prosegue anche in sede di Consiglio dei ministri agricoli, attualmente sotto la Presidenza croata (primo semestre 2020) e a seguire tedesca. (secondo semestre 2020).

La presidenza finlandese uscente ha elaborato a fine dicembre 2020 una serie di documenti e relazioni sullo stato dei lavori e i progressi compiuti. Il dibattito prosegue sotto la presidenza croata, con l’obiettivo di raggiungere un accordo politico entro giugno 2020.

2.4 I TEMPI DI APPROVAZIONE E IL REGOLAMENTO TRANSITORIO

L’avvio della nuova PAC era previsto per il 1° gennaio 2021, ma il percorso è stato rallentato dalle  elezioni europee del maggio 2019 e reso incerto dal neoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale.

Allo stato attuale, è probabile che si possa raggiungere entro giugno 2020 un'intesa a livello di Consiglio Ue e di Parlamento europeo per aprire poi i triloghi ed arrivare all'approvazione dei regolamenti per la fine dell'anno.

Nel frattempo, la Commissione lo scorso 31 ottobre ha emanato una proposta di regolamento transitorio che rinvia di un anno l'attuale Pac, che termina i propri effetti il 31 dicembre 2021.

3.  GREEN DEAL E BUDGET EUROPEO

Il Green Deal è il piano presentato a dicembre 2019 dalla commissione von der Leyen (COM(2019) 640 final), che prevede mille miliardi di euro d’investimenti verdi per i prossimi dieci anni con l’obiettivo di rendere l'UE il primo blocco di Paesi al mondo a impatto climatico zero entro il 2050. Il primo mattone, presentato all'inizio del 2020, è il meccanismo per la transizione giusta, che include un fondo ad hoc, il  Just Transition Fund e un piano di investimenti per l'Europa sostenibile.

Il piano che, in linea con quanto previsto dal bilancio UE 2021-2017, prevede che almeno il 25% dei fondi europei sia destinato a progetti verdi - ha ottenuto a gennaio 2020 il via libera del Parlamento europeo, che si dice pronto a modificare ogni riforma legislativa pur di raggiungere gli obiettivi fissati. Ma gli eurodeputati chiedono ancora maggiore ambizione, in particolare per quel che riguarda gli obiettivi climatici: 

Il Green Deal si configura in una serie di macro-azioni contenenti strategie per tutti i settori dell'economia, in particolare i trasporti, l'energia, l'agricoltura, l'edilizia e settori industriali quali l'acciaio, il cemento, le TIC, i prodotti tessili e le sostanze chimiche. La strategia "From farm to fork" e la Politica agricola comune sono identificate come i principali strumenti per aiutare gli agricoltori e i pescatori a combattere i cambiamenti climatici, proteggere l'ambiente e preservare la biodiversità.

 

 



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